
...e fu così che di quella città non restò più niente, niente mare né monti, né pesci né campi, niente più stazione né squadra di calcio che tanto non c’era più lo stadio, niente mostre d’arte e manifestazioni che tanto non c’erano mai state, niente più polemiche o interessi da valutare, né concerti dal vivo né cinema all’aperto e per non avere più bugie non si fecero più promesse, che tanto in quella città non c’era più nessuno che avesse delle speranze, perché non c’era proprio più nessuno, che chi non era rimasto sepolto dall’eruzione se ne era andato perché nessuno vuole vivere in un posto coperto di polvere bianca...
Non preoccupatevi, è solo una storia.
Sà và.
Orvouàr.
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